Anima rotta.

Dalle mie parti viene usata l’espressione: “Mi hai rotto l’anima” per descrivere uno stato di esasperazione generato da un’insistenza mirata riguardo ad una richiesta. E riflettendoci – per puro caso – l’anima può dirsi rotta letteralmente. Basti pensare ad una prova che la vita ti pone davanti e che non sei pronto a fronteggiare, o ad una delusione professionale, emotiva o morale che scatena un senso di perdizione o di abbandono che ti spezza. Dentro di te sai che riuscirai a ricomporla, a curarla, a ridurre la visibilità delle cicatrici, col tempo e pazienza, attraverso la riflessione, la volontà, l’impegno, l’affetto ma senti, anche, che non tornerà la stessa: resterà malfunzionante per la vita che le resta.

Se resisti conquisti!

Quante volte ti sarà capito di ascoltare queste parole? Quante volte ti avranno detto che basta che un sogno sia autentico per realizzarlo; che basta crederci, avere fiducia e metterci tanta buona volontà e impegno per riuscire? Nonostante molti sogni nel tuo passato sono stati spazzati dalle circostanze, nonostante dentro te brucia ancora la delusione e la sconfitta, nonostante il tuo presente non è tra più rosei? Ma quanti davvero ci sono riusciti? Uno su quanti?

Personalmente mi è capitato di riuscire in qualcosa che non credevo di riuscire a fare a causa delle paure e delle insicurezze, ma per i sogni la storia per me si è rivelata sempre più complicata di così.

Raccontami il tuo punto di vista, o la tua esperienza in merito.