Persino un cielo grigio, a volte, può rivelarsi confortante.

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Cinque cose che non sai di me.

Questo breve articolo è ispirato ad un tag nel blog di Judith. Detto ciò procedo:

  1. Sin da bambina ho un’avversione per le fotografie: ogni volta che provavano a fotografarmi finivano per ritraermi con le mani sul viso. Col passare degli anni sono migliorata, ma difficilmente mi presto a ritratti inutili. (cosa che nell’era dei selfie può essere considerato un disagio per altri, anche se non lo è per me)
  2. Sempre sin da bambina non amo le festicciole in casa, comprese quelle per le feste comandate. Allora piangevo, mi indispettivo, o mi lamentavo attaccata alla gonnella di mia madre portandola all’esasperazione. Oggi, chiaramente, tutto ciò non avviene, ma considero la casa un luogo di rifugio; un luogo in cui riposarsi dalle giornate trascorse a sottostare alle regole della società; un luogo in cui sentirsi liberi, senza condizioni di nessuna natura.
  3. Nel vestiario prediligo il nero; ciò non significa che io non abbia nell’armadio anche abiti colorati, jeans e quant’altro ma al momento di un acquisto il mio primo sguardo cade rigorosamente su abiti neri.
  4. Sono per l’ordine maniacale: ho un posto per ogni cosa e se, per distrazione o fretta, qualcosa è fuori posto ed io ho un’urgente necessità di ciò che sto cercando inizio ad agitarmi.
  5. Non mi piacciono le chiacchiere, i pettegolezzi e le risate di circostanza e rumorose perciò mi tengo a debita distanza da persone con queste caratteristiche.

N.B. : nel caso qualcuno abbia voglia di continuare il tag è liberissimo di farlo.